Villafranca Sicula. Intitolazione di una strada comunale all'indimenticato missionario don Andrea Vitrano
Il Comune di Villafranca Sicula, guidato attualmente dal Commissario Straordinario Carmelo Burgio, ha deciso di intitolare una strada comunale alla memoria del sacerdote missionario Don Andrea Vitrano. La cerimonia si terrà domenica 17 maggio alle ore 18 nei pressi della Chiesa Madre di Villafranca Sicula alla presenza dell'Arcivescovo di Agrigento Don Alessandro Damiano, dei sacerdoti Don Pasqualino Barone e Don Davide La Corte, e del Commissario Straordinario Carmelo Burgio.
La figura di Don Andrea Vitrano è molto ricordata dalla comunità ed ha operato nel bene in tutto il mondo.
Don Andrea Vitrano nasce a Villafranca Sicula il 9 marzo del 1902. Muore l'11 ottobre 1992.
È quarto degli otto figli della famiglia Vitrano (Giuseppe, Giovanni, Agostino, Rosaria, Vittorino, Angelo e Michele).
Il padre del missionario, Francesco, era decoratore e pittore. Ha abbellito case private e chiese a Villafranca Sicula, Caltabellotta, Burgio, Lucca Sicula, Ribera e Marianopoli.
La vocazione religiosa di don Andrea, che ha avuto come maestro alla scuola elementare l'insegnante Settimio Sortino, nasce con l'aiuto dell'arciprete di allora, don Matteo Montante, ma si sviluppa però nella tarda giovinezza. È rimasto, infatti, fortemente impressionato dal fatto che quando si è interessato di un paio di belle ragazze del posto, queste inaspettatamente e prematuramente morivano. Capisce forse allora che la sua vita doveva andare per un'altra strada.
Dopo aver svolto il servizio militare, inizia nel 1923 gli studi superiori ad Ivrea, in provincia di Torino, ma tre anni dopo ricevuta la vestizione clericale, parte per la Cina, si stabilisce a Macao ed è il pioniere di uno sparuto numero di padri salesiani inviati missionari nel Siam alla fine del 1926.
Nel paese di Mao Tse Tung si ferma circa dieci mesi e il suo lavoro si svolge negli sperduti villaggi sulle colline di Songyè.
Viene trasferito in Thailandia dove il 26 gennaio del 1936, a Ban Pong e ordinato sacerdote. Per circa 30 anni rimane a Lak Ha, dove realizza una chiesa intitolata al SS. Rosario, una scuola, la casa delle suore e perfino un cimitero.
Ha abbellito il luogo di culto con il suo pennello di artista, realizzando sulle larghe pareti ben quindici affreschi che rappresentano i misteri del Santo Rosario. I lavori sono artisticamente molto validi (d'altronde era figlio d'arte) e in questi anni sono stati oggetto di interesse e ammirazione da parte di molti studiosi.
È uomo di fede e di ubbidienza; ha cercato, nel silenzio e nell'umiltà di portare il Vangelo tra le popolazioni delle province meridionali della Thailandia. A piedi e scalzo gira per villaggi sperduti tra foreste impenetrabili e pianure infinite. Dove arriva cerca di costruire qualcosa: ora un villaggio, ora una scuola, ora un ponte, ora una strada. È conosciuto e amato nel raggio di centinaia e centinaia di chilometri in circa trent'anni di fervida attività, con l'aiuto della Provvidenza, diventa il punto di riferimento per tutti. Le opere pubbliche da lui ideate e realizzate oggi sono tante. Per esse don Andrea è stato geometra, carpentiere, operaio.


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