Burgio celebra il Venerabile Fra Andrea. Presentato il libro "La dimora delle anime"

 



Sabato 7 febbraio, la chiesa e il complesso dei Cappuccini di Burgio — con il suo museo delle mummie — hanno accolto un intenso momento di riflessione spirituale e culturale nel ricordo della proclamazione a Venerabile di Fra Andrea da Burgio.

A condurre i lavori il Prof. Vito Di Leonardi, studioso della vita del Venerabile e autore di diversi testi al riguardo, che ha offerto al numeroso pubblico una lettura attenta e precisa della sua figura. I saluti istituzionali del Sindaco Vincenzo Galifi hanno aperto i lavori, sottolineando l'importanza di custodire la memoria del luogo e del Venerabile come identità viva del territorio.

L'Arciprete Don Davide La Corte e il Vice Postulatore della causa di beatificazione Fra Michele Barone hanno richiamato il significato ecclesiale della proclamazione, invitando i presenti a riscoprire l'attualità del messaggio di Fra Andrea: esempio di fede autentica e silenziosa testimonianza evangelica. Fra Michele ha ringraziato il Prof. Gaziano per la profonda lettura offerta nel libro sulla storia dei conventi della provincia del Val di Mazara.

Il Dirigente Scolastico Prof. Giuseppe Oliveri ha ribadito il valore educativo dell'iniziativa, mentre il Presidente del Consiglio Comunale Dott. Mariano Merlino ha ripercorso le vicende della chiesa: chiusa dopo il terremoto del 1968, ristrutturata su incarico al Prof. Ing. Umberto Di Cristina e riaperta al culto nel 2002 con una solenne celebrazione. «Un giorno di grande festa e di profonda commozione per tutta la cittadinanza», ha ricordato Merlino, sottolineando come i fedeli abbiano ripreso l'antica abitudine di tornare ogni venerdì ai Cappuccini.

Cuore dell'incontro è stata la riflessione sul libro "La dimora delle anime", proposta dal coautore Prof. Antonio Gaziano, che ha guidato il pubblico tra memoria, spiritualità e simbolismo, legando il testo al candore del francescanesimo autentico. Il volume, pubblicato nel 2007 e curato dal Prof. Ing. Di Cristina con gli architetti Gaziano e Rosanna Magrì, ripercorre la storia dei Cappuccini in Sicilia attraverso il restauro del convento di Burgio, condotto secondo i principi di povertà, semplicità, carità e umiltà propri della regola francescana.

Gli intermezzi musicali degli insegnanti dell'I.C. "A.G. Roncalli" e le letture degli alunni hanno reso il pomeriggio ancora più suggestivo. L'incontro si è concluso con la celebrazione eucaristica, confermando come la figura di Fra Andrea continui a unire fede, cultura e continuità in un dialogo vivo tra passato e presente.

Burgio ha confermato, ancora una volta, di sapere custodire con amore il proprio patrimonio di fede e di cultura.

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